Twak - Cinnamomum zeylonica - Luigi Lacchini - filosofia e tecniche corporee tra oriente e occidente

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Twak - Cinnamomum zeylonica

Pubblicazioni2
Luigi Lacchini - 2003

Twak - Cinnamomum Zeylonica (o Zeylanicum) Blume
scheda tecnica


 
La  C.Z. è una pianta molto interessante per il fatto che attiva e sostiene la funzione cardio-circolatoria e contemporaneamente riscalda la funzione renale ed è diuretica. Questo insieme di caratteristiche la rende idonea nel trattamento dell’ipertensione di natura vata, risultando particolarmente attiva su vyana-vata. Sulla base dei principi dell’ayurveda e della MTC, il fatto di agire sui reni e sulla circolazione fa sì che la C.Z, aiuti i denti (allevia il mal di denti) e diminuisca la tensione muscolare (nutre rakta mamsa).
 
In generale rafforza pitta (meno dello zenzero) e quindi rinforza agni e aiuta la digestione, risultando anche un buon diaforetico ed espettorante nei raffreddori e delle influenze.
 
È una bevanda sattvika soprattutto per i vata.
 
È una delle componenti di un classico “trikatu” ayurvedico, insieme al cardamomo (Elettaria cardamomum) e all’alloro. Questo trikatu rafforza samana vata e aiuta ad assimilare i farmaci.

 
1. Altre denominazioni

 
Nome inglese: Cinnamon (cannella)
 
Nomi sanscriti: Twak, utkat, tanutwak, valkala, shakala (la corteccia), saihala (dall’isola di Sinhal), vanya, surasa, bahugandha, mukhashodhya, hridya
 
Altri nomi: Gui (cinese)

 
2. Informazioni botaniche

 
Famiglia: Lauraceae
 
Varietà: Esistono tre varietà:
 
  • Cinese: importata dalla Cina e Singapore
  • Sinhali: importata dallo Srilanka che è più sottile e dolce
  • Indiana: l’albero della cannella cresce ad un’altitudine compresa fra i 1250 e i 2000 metri in Himalaya ed è chiamato “tamala”. È molto spesso e diventa soffice se immerso nell’acqua. Le foglie sono chiamate anche “tejapatra” o “tamalapatra”. I frutti secchi sono chiamati anche “nagakesar nera”.

 
 
 
In pratica, le varietà cinesi e dello Srilanka sono note come “cannella”, mentre la varietà indiana viene chiamata “Taja”. La varietà migliore è quella dello Srilanka, dolce nel profumo e nel sapore.

 
Habitat: La fonte principale del C.Z. è lo Srilanka, ma cresce anche in Brahmadesha, Cina, India del sud e Himalaya.
 
Chimica: Contiene il 2% di un olio volatile chiamato “olio di cinnamon”. Contiene anche acido cinnerico, resina, tannino, zucchero, amido, mucillagine e ceneri. L’olio viene prodotto sia dalla corteccia che dalle foglie e dalle radici. L’olio prodotto dalle foglie è di colore scuro con un aroma che ricorda i chiodi di garofano. L’olio prodotto dalle radici è di colore giallo e insolubile in acqua.

 
3. Proprietà

 
Guna: leggero, secco, nitido/limpido
 
Rasa: pungente (piccante), amaro, dolce; secondo alcuni anche astringente
 
Vipak: piccante
 
Veerya: caldo
 
Azioni: stimolante, diaforetica, carminativa, alterativa, espettorante, diuretica, analgesica
 
Indicazioni sint.: raffreddore, congestione dei seni nasali, bronchite, dispepsia, amenorrea, lassità uterina, debilitazione cardiaca
 
 
Effetto sui dosha: V- P+ K- molto efficace nello stimolare e armonizzare vyana vata (circolazione sanguigna ed energia muscolare). Più la varietà è dolce meno stimola pitta.
 
Effetto sui dhatu: rasa, rakta (plasma e sangue), mamsa (muscoli), meda (grasso), majja (midollo e nervi), artava (emmenagogo).
 
Effetto sui mala: mutra (diuretico)
 
Effetto sugli organi: cuore, circolazione sanguigna, vescica urinaria, stomaco
 
Precauzioni: Non usare in caso di pitta elevato, anche se lo innalza meno dello zenzero. Non usare nei disturbi accompagnati da perdite di sangue perché è un attivante della circolazione.

 
4. Uso esterno

 
Stimolante e analgesico. Viene utilizzata per la pulizia del cavo orale e in caso di alito cattivo. Mantiene sani i denti (se viene masticata). Nella cavità orale, un batuffolo di cotone imbibito con una o due gocce di olio di cannella lenisce il dolore ai denti. Masticare cannella aiuta anche in caso di nausea. Viene applicata localmente in caso di mal di testa o infiammazione. Allevia il dolore e l’infiammazione dovuti a morso di scorpione. Viene anche usata per pulire e risanare ulcere tubercolotiche.
 
Pelle: La pasta di cannella è applicata nel caso di malattie della pelle: nei e macchie cutanee.

 
5. Uso interno

 
Sist. nervoso: Debilitazione nervosa e paralisi.
 
Sist. digestivo: Attiva l’appetito, è digestiva e carminativa. Stimolante del fegato e astringente. Per queste doti è utilizzata nell’anoressia, nei dolori addominali e nelle emorroidi. Nelle febbri enteriche è stata apprezzata la sua azione antiprotozoica. In generale è indicata in tutte le situazioni di ama-dosha.
 
Sist. circolatorio: È un cardiostimolante, un purificatore del sangue. Per questo è utilizzata nei casi di debilitazione cardiaca e per disordini del sangue dovuti a infezione batterica.
 
Sist. respiratorio: È una sostanza espettorante e antitubercolare grazie (sembra) all’acido cinnerico. Pare agire come emostatico polmonare ed è letteralmente uno “spazzino” dei residui sporchi dei polmoni, di cui aiuta anche a guarire le ulcerazioni.
 
Sist. urinario: Stimola la vescica ed agisce come diuretico; ha notevole effetto nei disordini indotti da kapha e da meda (grasso).
 
Sist. riproduttivo: Ha proprietà afrodisiache e ossitociche. Per questo viene utilizzata nell’amenorrea e nell’infertilità. Insieme all’Ashoka (Saraca Indica Linn.) viene usata nella lassità uterina.
 
Temperatura:  Nelle febbri enteriche riduce il fetore intestinale.

 
6. Modalità di utilizzo

 
Parti utilizzabili:     Radici, olio, foglie
 
Dosaggi:                 Polveri di foglie o radici: 0,33/1,00 gr.; olio 2/5 gocce
 
Farmacopea:          Sitopaladi churna

Luigi Lacchini
formazione@luigilacchini.it
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